Luglio 2010 - Dove trovare la banda della Polizia Municipale di Roma

2 luglio 2010

Si ringraziano i fruitori e sostenitori del sito delle informazioni che qui riportiamo:

Giovedì 8 luglio ore. 21.00: Annuale Rassegna Bandistica Piazza Sant’Ignazio  CONCERTO DIVISA STORICA;

11 luglio: Esecuzione marce e brani religiosi per la Traspontina, Chiesa S. Maria in Traspontina ore 17.30
12 luglio:  Hotel Summit, via della Staz. Aurelia 99 ore 20 Concerto.
15 luglio: Concerto presso piazza della Rotonda ore 17 e 30.
16 luglio:  Piazza della Sabbionetta, ore 18 e 30 esecuzione di marce per la “festa della solidarietà ed impegno sociale”.
17 luglio:  Esecuzione marce e brani religiosi per la festa de’ Noantri, Largo S. Giovanni de Matha, Chiesa S. Agata ore 17 e 30
18 luglio: Concerto in piazza di Pietra ore 18 e 30 (Variazione)

Ricordiamo che le date suesposte non hanno carattere di ufficialità, sono solo informazioni che si ricavano dalle notizie reperite dagli amanti della musica

“Lulu on the bridge” di Paul Auster, ed. Einaudi 1998

1 luglio 2010

Che c’entra un libro come questo in questo sito? Mi ha incuriosito per il semplice fatto che che il protagonista, Izzy, mentre sta suonando il sax in un jazz club di New York, viene colpito da uno sparo improvviso, non destinato a lui e tutto comincia da qui.dsc05502

Si direbbe che il personaggio è un litigioso poco di buono che ha un matrimonio fallito alle spalle e troppi punti non risolti della propria vita, ma la storia cerca quasi di redimerlo. Lo scrittore di questa sceneggiatura ne è diventato anche il regista che ha voluto creare un’atmosfera surreale. Il linguaggio è crudo e semplice, le didascalie dei primi piani e dei movimenti di camera ci fanno immaginare il film anche se non lo si è visto. I personaggi non sono molti e saranno poi interpretati da attori del calibro di Harvey Ketel , Mira Sorvino e Willem Defoe.

La storia, che inizia dopo la convalescenza e la ripresa del protagonista, comincia a complicarsi con una relazione sentimentale sconvolgente, dovuta all’incontro con una cameriera, emozioni fino ad allora sconosciute, ed il ritrovamento di una pietra speciale.  Quello sparo che gli ha fracassato una mano ed un polmone gli impedisce di suonare ancora e così tutta la vita cambia, ma muta anche il modo di vederla e di confrontarcisi.

Tutta la storia scorre su più livelli, solo che tutto ciò che appare non è sempre come sembra.

F.to Alt!

LA BAGAD: LA BANDA TRADIZIONALE DELLA BRETAGNA 2/2

1 luglio 2010

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Nella bagad confluisce dunque la tradizione musicale e strumentale Bretone assieme alla suggestione derivante dalle Pipe Band scozzesi. In effetti la Bagad è una formazione recente che risale agli anni 30 del 900 e, accanto ad una specificità militare, oggi ben rappresentata dalla Bagad di Lann-Bihoué, la Bagad della Marina Militare francese, ha da subito rivestito un aspetto “civico” sia come formazione musicale di specifici gruppi come quella dei ferrovieri di Carahix che, soprattutto come espressione delle diverse municipalità bretoni.

Dal punto di vista musicale questo aspetto civico ha significato l’adozione di un repertorio musicale meno formale e militare di quello delle Pipe Band scozzesi per aderire ad una maggiore libertà sia in riferimento alle tradizioni popolari delle arie, delle marce e delle musiche da ballo tradizionale che nel riarrangiamento di brani di altra provenienza e tradizione musicale fino alla scrittura di brani originali. In questo contesto la presenza delle bombarde consegna una tessitura musicale più estesa che permette di esplorare forme polifoniche di una certa complessità.

Oggi giorno queste possibilità sono maggiormente esplorate con l’inserimento di batterie, percussioni africane e sud americane e altri strumenti che apportano un colore complementare come flauti, chitarre, bombarde gravi fino ai bassi elettrici.

Tutto ciò rende il movimento delle Bagdou quanto mai attuale: l’aspetto tradizionale, decisamente importante e imprescindibile, non è vissuto semplicemente come un retaggio del passato da conservare ma come attiva memoria antropologica. In tal senso essa è tuttora viva e operante, sottoposta a rielaborazione e a contaminazione, partecipata dai bretoni di oggi di certo con la loro storia ma anche con la loro presenza nel vivere contemporaneo. Trasmissione e rinnovamento procedono quindi di pari passo in una feconda interazione che garantisce il successo del movimento delle Bagadou oggi e nel futuro. Chi scrive ha potuto ascoltare dal vivo nel 1993 la Bagad di Auray vincere il campionato nazionale presentando, assieme a un repertorio tradizionale, la rielaborazione di un brano originale di Joe Zawinul storico leader del gruppo Jazz Rock dei Weather Report.

Oggi la maggior parte delle Bagad è riunita in federazione sotto la BAS, la Bodadeg ar Sonerion (Assemblea dei Suonatori), organizzata in sei sezioni dipartimentali cinque sul territorio bretone e una per le bagad fuori della Bretagna. Fondamentale da parte della BAS è l’organizzazione dei concorsi nazionali che permettono di stabilire una classificazione delle numerose Bagadou in 5 categorie. Ogni categoria si incontra durante l’anno in diverse occasioni che culminano in agosto con il campionato nazionale ospitato durante il Festival Interceltico di Lorient. Questa organizzazione stimola la crescita dei musicisti moltiplicando le occasioni di incontro e di competizione, il riconoscimento da parte del territorio e il sostegno dei Bretoni che durante il campionato di Lorient affollano le tribune dello stadio in una atmosfera di vivace e attenta partecipazione in una atmosfera di festa assolutamente da non perdere.

Storia de ‘Il canto degli italiani” - Inno di Garibaldi 6/6

1 luglio 2010

Inno di Garibaldi 6/6

Molti altri canti vennero scritti nel periodo risorgimentale tra i quali l’Inno di Garibaldi.

Garibaldi, alla vigilia della partenza per Quartu, ovvero il 5 maggio 1860, alloggiava presso Villa Spinola. Lo andò a trovare Giuseppe Bandi che poi partecipò alla Spedizione dei Mille. Questi, nell’avvicinarsi alla villa ,sentiva cantare festosamente da Garibaldi e da suo figlio Menotti “Fratelli d’Italia” ed un altro canto appositamente scritto per il prossimo evento da Luigi Mercantini (1821-1872), marchigiano di Ripatransone (As) paese dove c’è il più stretto vicolo d’Italia e dove oggi c’è un bel teatro a lui intitolato.

Più conosciuto come autore della “Spigolatrice di Sapri”, Mercantini stese il testo dell’Inno di Garibaldi, poi musicato Alessio Olivieri, capobanda della brigata Savoia. Il testo è un po’ retorico, ma Garibaldi pensò potesse adatto per i soldati che l’indomani si sarebbero dovuti imbarcare per la grande impresa di liberazione italiana e l’avrebbero potuta cantare per sciogliere la tensione.

Ufficialmente fu eseguito per la prima volta il 31 dicembre 1858 alla presenza di Garibaldi e Nino Bixio.

ALL’ARMI! ALL’ARMI!

Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti!
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
la fiamma ed il nome d’Italia nel cor:
corriamo, corriamo! Sù, giovani schiere,
sù al vento per tutto le nostre bandiere
Sù tutti col ferro, sù tutti col foco,
sù tutti col nome d’Italia nel cor.

Ritornello
Va’ fuori d’Italia,
va’ fuori ch’è l’ora!
Va’ fuori d’Italia,
va’ fuori o stranier!

La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi
ritorni qual’era la terra dell’armi!
Di cento catene le avvinser la mano,
ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.
Bastone tedesco l’Italia non doma,
non crescono al giogo le stirpi di Roma:
più Italia non vuole stranieri e tiranni,
già troppi son gli anni che dura il servir.

Ritornello
Le case d’Italia son fatte per noi, *)
è là sul Danubio la casa de’ tuoi;
tu i campi ci guasti, tu il pane c’involi,
i nostri figlioli per noi li vogliam.
Son l’Alpi e tre mari d’Italia i confini,
col carro di fuoco rompiam gli Appennini:
distrutto ogni segno di vecchia frontiera,
la nostra bandiera per tutto innalziam.

Ritornello

Se ancora dell’Alpi tentasser gli spaldi,
il grido d’allarmi darà Garibaldi,
e s’arma -allo squillo che vien da Caprera-
dei Mille la schiera che l’Etna assaltò.
E dietro alla rossa avanguardia dei bravi
si muovon d’Italia le tende e le navi:
già ratto sull’arma del fido guerriero,
l’ardito destriero Vittorio spronò.

Ritornello

Per sempre è caduto degli empi l’orgoglio
a dir: Viva l’Italia, va il Re in Campidoglio!
La Senna e il Tamigi saluta ed onora
l’antica signora che torna a regnar.
Contenta del regno, fra l’isole e i monti,
soltanto ai tiranni minaccia le fronti:
dovunque le genti percota un tiranno,
suoi figli usciranno per terra e per mar!

Bibliografia:

Fratelli d’Italia, la vera storia dell’inno d’Italia” di Tarquinio Maiorino/Giuseppe Marchetti Tricamo/Piero Giordana ed. Mondadori, 2002

Poetà di libertà” di Nino Mameli ed. Bruno Boggero, 1982 (romanzo per ragazzi)

Comunica Stampa n. 2 del 31/5/2010 del Comune di Roma

1 luglio 2010

Conclusione dei Corsi di Educazione alla Sicurezza Stradale per 1646 ragazzi del VII Municipio

1646 alunni delle elementari e medie del VII Municipio concludono il “Progetto di Educazione alla Sicurezza Stradale” che li ha visti impegnati dal mese di marzo sotto la guida di 28 docenti, tutti agenti della Polizia Municipale del VII Gruppo. Principi fondamentali del Codice della Strada e corretti rapporti di convivenza civile: questa la sintesi dei corsi tenuti, su base volontaria, dagli istruttori e funzionari del VII Gruppo e articolati secondo un modulo di 6 appuntamenti all’insegna dell’iter formativo “Conoscere-Capire-Condividere”.
La manifestazione finale, che si terrà dopodomani 3 giugno a piazzale Pino Pascali dalle ore 9.00, impegnerà i ragazzi in una giornata di pratica su quanto appreso durante gli incontri con i vigili-insegnanti. In un percorso logico ad aree tematiche, gli allievi passeranno da un viaggio virtuale in una città senza regole -”Mondo del Caos”- alla simulazione di un incrocio stradale, dove si cimenteranno a dirigere il traffico con i segnali del vigile urbano. Al termine, su una vera e propria pista per veicoli elettrici, con un istruttore esperto, proveranno la “Guida Sicura”. Uno spazio dell’area sarà inoltre dedicato ai mezzi della Polizia Municipale, tra cui l’elicottero “Aquila 1″. Previsti intermezzi musicali della banda della Polizia Municipale. Il Comandante del Corpo Angelo Giuliani accoglierà le numerose personalità che alle ore 11.00 saluteranno la chiusura dell’iniziativa.

Giugno 2010 - Dove trovare la banda della Polizia Municipale di Roma

3 giugno 2010

Si ringraziano i fruitori e sostenitori del sito delle informazioni che qui riportiamo:

Giovedì 3 - VII Municipio, P.le Pino Pascal, Progetto di educazione stradale. Ore 11.30 esecuzione di marce
Sabato 5 - Gallese (VT),  Festa delle Polizie locali. Ore 18.30 concerto

Domenica 6 - XII Municipio, via Romolo Gigliozzi,  Festa di Quartiere. Ore 19.30 esecuzione di marce

Martedì 8 - XII Municipio, 143° Circolo, Via Carlo Avolio, Festa per la fine dell’anno scolastico. Ore 14.30 esecuzione di marce

Mercoledì 9 - Stadio dei marmi - Atletica Leggera ore 16.00

Giovedì 10 Centro Vigor, via Grotta di Gregna ore 19.00

Giovedì 10 - V Municipio, Centro Sportivo Vigor Perconti. Torneo Beppe Viola. Ore 18.45 esecuzione di marce
Sabato 12 - Tarano (RI), Festa Patronale. Ore 18.00 concerto
Domenica 13 - XVIII Municipio, Parco Melvin Jones, Festa della solidarietà. Ore 15.30 esecuzione di marce in occasione dell’inaugurazione del Parco
Giovedì 17 - Ambasciata Uruguay, Festa nazionale. Ore 11.00 esecuzione di marce
Venerdì 18 - Olevano (RM), manifestazione “Musica in uniforme”. Ore 20.30 concerto
Sabato 19 - I Municipio, Centro Simonetta Tosi, Festa delle differenze. Ore 16.30 esecuzione di marce
Domenica 20 - II Municipio, Parco Nemorense, Festa per la riqualificazione del parco. Ore 11.00 esecuzione di marce

Martedì 22 - Centro anziani Villa Gordiani - Da definire

Mercoledì 23 - Basilica di San Giovanni da definire

Giovedì 24 - da definire

Sabato 26 - Missione Nerola

Martedì 29 ore 18.00 -Marce Piazzale dei Santi Pietro e Paolo, 8,

Ricordiamo che le date suesposte non hanno carattere di ufficialità, sono solo informazioni che si ricavano dalle notizie reperite dagli amanti della musica

Giugno 2010 - - Dove trovare la banda della Polizia Municipale di Torino

3 giugno 2010

Si ringraziano i fruitori e sostenitori del sito delle informazioni che qui riportiamo:

Pomeriggio di martedì 1 giugno, prove pubbliche in piazza Castello con le FF.AA. per la cerimonia del giorno dopo.

Mattino di mercoledì 2 giugno, cerimonia per la “Festa della Repubblica” con “alza bandiera” al mattino ed “ammaina bandiera” alle ore 18,00.

Pomeriggio di martedì 8 giugno, prove pubbliche in piazza Carignano, per la cerimonia del giorno dopo.

Mattino di mercoledì 9 giugno, cerimonia di “fine corso” allievi P.M.

Pomeriggio di sabato 12 giugno, torneo “De Vita” al parco Ruffini.

Pomeriggio di domenica 13 giugno, sfilata e concerto ad Agliè (TO).

Serata di giovedì 17 giugno, minibasket al “Palazzetto dello Sport”.

Serata di mercoledì 23 giugno, festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Torino, sfilata per le vie del centro storico.

Mattino di giovedì 24 giugno, cerimonia in piazza San Giovanni, sul sagrato del Duomo.

Ricordiamo che le date suesposte non hanno carattere di ufficialità, sono solo informazioni che si ricavano dalle notizie reperite dagli amanti della musica

Storia de ‘Il canto degli italiani” Il compositore 5/6

1 giugno 2010

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Michele Novaro (Genova, 23 dicembre 1822 - Genova, 21 ottobre 1885)

Novaro aveva studiato composizione e canto e lavorava presso i teatri Regio e Carignano come tenore e maestro di cori. Entrambi i genitori avevano rapporti con l’ambiente teatrale: la madre, Giuseppina Canzio era sorella di un pittore e scenografo teatrale mente il padre, Gerolamo, lavorava come macchinista presso il Teatro Carlo Felice. Mameli aveva inizialmente pensato all’adattamente di musiche esistenti per il suo inno rivolgendosi a due genovesi, Magioncalda e Nosella, ma non rimanendo soddisfatto fece pervenire i versi patriottici a Torino, nelle mani di Novaro, tramite l’amico Ulisse Borzino. Questi ne fu subito entusiasta e provocò ad abbozzarne subito una melodia che non fu la versione finale perchè ne seguirono delle altre. Mentre oggi l’inno in 4/4 in Sib viene considerato fin troppo semplicistico, ad una riunione in cui Novaro invitò amici per farlo ascoltare, questo fu largarmente apprezzato così come la personale aggiunta di porre “Sì” alla fine dell’ultimo verso, ancora oggi eseguito. Oltre ad altre opere di spirito patriottico, si ricorda di lui l’organizzazione di un concerto vocale e strumentale, a cui parteciparono anche quattro bande musicali, al Teatro Carlo Felice per raccogliere fondi per la spedizione dei Mille, concerto durante il quale lìiino fu ripetuto numerose volte.

Novaro non guadagnò nulla dalla più celebri delle sue composizioni e dedicandosi all’insegnamento, una volta tornato a Genova dopo l’unificazione d’Italia, concluse la sua vita malato e senza un soldo. I suoi ex allievi gli eressero un monumento funebre nel cimitero di Staglieno accanto a Giuseppe Mazzini.

L’epigrafe:

“Artefice di possenti armonie,

onde ebbe Italia quel canto

che ridestando nel cuore degli oppressi

la coscienza dell’antico valore

preluse alla riscossa d’un popolo

e ne accompagnò l’omeriche lotte

dall’Alpi alle terre dei Vestri”

F.to Arrigo Boito