Il viaggio a Reims ossia “L’albergo del Giglio d’Oro”, è un’opera lirica in un atto di Gioacchino Rossini su libretti di Luigi Balocchi ispirato da Corinne ou De l’Italie (Corinna o dell’Italia) di M.me de Stael.
L’opera fu composta per l’incoronazione di Carlo X, re di Francia e fu eseguita per la prima volta a Parigi, nel Théatre Italien il 19 giugno 1825.
L’opera, in un atto, di notevoli dimensioni, ottenne un grande successo, dovuto tra l’altro alla fama e bravura dei numerosi cantanti ed all’attesa per la prima opera composta da Rossini a Parigi.
Dato il suo carattere celebrativo e d’occasione, l’opera non poteva entrare in repertorio, e infatti Rossini, nonostante le richieste, ne ritirò la partitura. In seguito egli ne utilizzò diversi numeri per Le Comte Ory, quindi dell’opera non si ebbe più notizia, finché nel 1977 si ritrovarono nella Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma le parti non utilizzate per Le Comte Ory.
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VIAGGIO A REIMS di Gioacchino Rossini
martedì, 1 giugno 2010L’”Arlésienne” di Bizet
domenica, 1 novembre 2009L’Arlésienne , musica di scena, è una composizione di Georges Bizet per il dramma teatrale omonimo di Alphonse Daudet del 1869. Conosciuta come una duplice suite di quattro pezzi ciascuna, orchestrate la prima dallo stesso Bizet (1872), mentre la seconda (1879) (un anno dopo la morte di Bizet) da Ernest Guiraud. Dall’opera teatrale di Daudet è tratta anche l’opera lirica L’Arlesiana di Francesco Cilea.
L’Arlésienne fu rappresentata, al Teatro vaudeville di Parigi, il 1 ottobre del 1872.
La trama si snoda in Provenza, dove Federico, figlio di un mezzadro, si è perdutamente innamorato di una donna di Arles, detta L’Arlesiana. Nonostante i consigli della madre Rosa Mamai e del vecchio pastore Baldassarre, egli appare deciso a sposarla. Metifio, guardiano di cavalli, mostra allora a France, nonno del giovane, alcune lettere scrittegli dall’Arlesiana, che la rivelano come una donna di facili costumi. Federico, sconvolto, erra per la Camargue finché non va a cercarlo la dolce innamorata Vivetta, figlioccia di Rosa, che egli grato, acconsente a sposare. A questo punto giunge Metifio che torna per la restituzione delle lettere che aveva consegnato. Alla sua vista, alle sue parole, tornano a divampare la gelosia e la passione di Federico, che disperato, dopo una notte insonne, all’alba si uccide.
L’assolo melodico dell’intermezzo è piuttosto conosciuto fra i saxofonisti poichè la melodia è stato scritta originariamente da compositore proprio per il sax contralto e rimane, quindi, uno dei primi esempi di musica sinfonica classica per questo strumento.
La “”Semiramide” di Gioacchino Rossini (1792-1868)
mercoledì, 6 maggio 2009La “Semiramide” è un melodramma tragico in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Gaetano Rossi, tratto dalla “Tragédie de Sémiramis” di Voltaire e dalla vita della regina di Babilonia Semiramide.
Il melodramma venne eseguito per la prima volta il 3 febbraio 1823 al Teatro la Fenice di Venezia.
La trama è la seguente: l’ombra del defunto Nino chiede al figlio Arsace-Ninia di vendicare il suo omicidio, di cui colpevoli sono Assur e la regina Semiramide.
Arsace-Ninia intento a vendicare il genitore, si dimentica ben presto dell’amore dell’amata Azema, destinata in sposa al principe indiano Idreno, rivale in amore sia di Arsace che di Assur.
Arsace vendicherà il genitore con l’aiuto del sacerdote Oroe, ma ucciderà la madre al posto di Assur, comunque condannato a morte.
La Banda della Polizia Municipale di Roma ripropone le opere rossiniane eseguendone alcuni brani, tra cui la trascrizione per Banda del M° G.M. Narduzzi della celebre “Sinfonia” della Semiramide, offrendo al pubblico l’ascolto dei temi più significativi in cui la sinfonia è composta.